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Le vitamine del gruppo B: piccola giuda

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Le vitamine del gruppo B: piccola giuda

Messaggio Da Conan il Mer Feb 08, 2012 2:06 pm

Fu chiamata vitamina B quella sostanza contenuta nella pula del riso che era in grado di prevenire una malattia nervosa chiamata beri - beri, anche altre sostanze aventi funzione analoga, ma differenti dal punto di vista chimico furono chiamate vitamine B.
Le vitamine del gruppo B sono le seguenti:
B1 o tiamina, B2 o riboflavina, B3 o niacina, B5 o acido pantotenico, B6 o piridossina, vitamina B8 o biotina, , B9 o acido folico, B12 o cianocobalamina, acido paramino - benzoico (PABA), colina, inositolo.

Vitamina B1 (o Tiamina)
Le funzioni principali: la vitamina B1 costituisce un coenzima importante nel metabolismo dei glucidi, promuove e favorisce i processi di trofismo di alcuni tessuti, soprattutto quelli del sistema nervoso centrale e periferico. Nei mammiferi la tiamina può essere sintetizzata dai batteri del tratto intestinale, assorbita rapidamente nell'intestino tenue e quindi trasformata in forma attiva nel fegato, nell'uomo però la sintesi della vitamina B1 non è sufficiente a coprire l'intero fabbisogno.
La carenza può causare: la carenza di tiamina determina nell'uomo sintomi mentali quali depressione, irritabilità, incapacità di concentrazione e inoltre diminuzione della memoria, debolezza muscolare, parestesie ecc., la carenza di vitamina B1 provoca anche il beri-beri, malattia caratterizzata da gravi lesioni del sistema nervoso e cardiocircolatorio. La vitamina B1 è infatti detta anche aneurina o antineuritica perché contrasta in modo specifico neuriti e polinevriti provocate da una sua eventuale carenza. Disturbi più generici possono essere: calo di peso, diminuzione dell'appetito e disturbi gastrici, può dar luogo a fenomeni di allergia
Una forma di ipovitaminosi B1 si può verificare nei forti bevitori di alcolici in seguito ad una scarsa alimentazione e quindi a modesta introduzione di questa vitamina, anche l'assunzione frequente di caffè e tea e l'anticoncezionale orale, possono determinare carenze di assorbimento.
Il fabbisogno giornaliero: il fabbisogno fisiologico di vitamina B1 in condizioni normali di dispendi energetici si aggira intorno a 1 mg. al giorno. Visto il suo utilizzo nei processi di ossidazione dei carboidrati, il fabbisogno aumenta quando la dieta è ricca di carboidrati e diminuisce quando la dieta è iperproteica o iperlipidica.
Il fabbisogno aumenta anche per un esaltato metabolismo, per esempio nei casi di febbre, di ipertiroidismo, di attività muscolare, in gravidanza e in allattamento.
Da ricordare che la Vitamina B1 è sensibile al calore e quindi la cottura ne diminuisce la presenza negli alimenti.
Fonti alimentari: la vitamina B1,o tiamina, si trova in molti alimenti quali il lievito di birra, i legumi, il tuorlo d'uovo, il prosciutto, i cereali integrali, il riso, le noci, le nocciole, il fegato ecc. Nei cereali la vitamina B1 è presente negli strati più esterni del chicco, quindi si a cereali integrali ma di coltivazione biologica.

Vitamina B2 (o Riboflavina)
Il nome riboflavina deriva da flavus che significa giallo, in quanto la vitamina B2 conferisce alle urine il caratteristico colore giallo.
Le funzioni principali: la funzione principale della vitamina B2 è la sua partecipazione alla formazione di coenzimi che intervengono nelle reazioni di ossido - riduzione dei processi di respirazione cellulare. La carenza di vitamina B2 provoca una particolare infiammazione delle labbra, specialmente negli angoli (cheilosi) e della lingua che assume un particolare color rosso, di solito associato a difficoltà di masticazione e deglutizione.
Si possono inoltre presentare manifestazioni infiammatorie agli occhi quali lacrimazione, bruciore, prurito, affaticamento della visione e spesso si ha la sensazione di sabbia negli occhi. Inoltre può comparire anche una dermatite che inizialmente si presenta a livello del solco naso-labiale.
La carenza di B2 sul feto può portare a malformazioni scheletriche e lesioni oculari.
Il fabbisogno giornaliero: negli adulti si aggira intorno a circa 1,5 mg - 2 mg al di vitamina B2. Da ricordare che la vitamina B2 è estremamente sensibile alla luce, tanto che dopo un'ora di esposizione essa si può disattivare, l'utilizzo di contraccettivi orali può portare a carenze.
Fonti principali : la vitamina B2 è presente in molti alimenti quali il tuorlo d'uovo, il latte, la carne, il fegato, i cereali, i legumi, gli spinaci, i funghi, i broccoli ecc. La riboflavina è inoltre prodotta dai batteri dell'intestino per cui sono poco frequenti i casi di avitaminosi B2, si possono verificare dei casi di avitaminosi nei soggetti che assumono antibiotici perché alterano il funzionamento la flora batterica intestinale.

Vitamina B3 (o vitamina PP - niacina o acido nicotinico)
Questa vitamina fu chiamata PP ( pellagra preventing factor) perché previene la pellagra, malattia causata da una carenza di nicotinamide.
Alcuni alimenti quali il mais, povero sia di niacina che di triptofano, se costituiscono l'alimentazione primaria di un soggetto, possono indurre la pellagra, che si manifesta con dermatite, diarrea, demenza. La sintomatologia di questa patologia comprende glossite , stomatite e gengivite, la lingua presenta un aspetto caratteristico: è gonfia e scarlatta. Si hanno inoltre anoressia, depressione, stati apprensivi, dolori addominali e diarrea.
L'acido nicotinico (nicotinamide), componente attiva della vitamina, è essenziale nei coenzimi che intervengono soprattutto nelle vie metaboliche degli zuccheri e le funzioni biochimiche collegate riguardano la normale integrità tessutale, in particolare per la cute, per il tratto gastroenterico e per il sistema nervoso.
Le funzioni principali: l'acido nicotinico è un vasodilatatore e perciò viene spesso impiegato per migliorare la circolazione periferica negli anziani, nelle sindromi accompagnate da vasospasmo come per esempio nel morbo di Raynaud.
Il fabbisogno giornaliero: ai fini nutrizionali 60 mg di triptofano possono essere considerati equivalenti a 1 mg di niacina. La Fao / Oms raccomanda un'assunzione giornaliera di 6,6 mg /1.000 Kcal di equivalente di niacina. Il fabbisogno minimo è di 10 mg al dì di acido nicotinico, aumentabili in gravidanza e durante l'allattamento.
Fonti principali: l'acido nicotinico è presente in molti alimenti ed in particolare nella carne, nel fegato, nel pesce, nel frumento. Un aminoacido, il triptofano, può essere convertito nell'uomo in vitamina PP.

Vitamina B5 (Acido Pantotenico)
Le funzioni principali: la vitamina B5 è un costituente del coenzima A, una particolare molecola essenziale in molte reazioni del metabolismo degli zuccheri, dei grassi e degli aminoacidi.
L'acido pantotenico favorisce la funzionalità delle cellule di vari tessuti, in particolare di quelli epiteliali.
La carenza può causare: molto rara, è stata indotta in soggetti volontari, provocando sintomi di cefalea,di affaticabilità, di crampi muscolari, di incoordinazione, di disturbi gastro-enterici.
Il fabbisogno giornaliero: si raccomanda per gli adulti un'assunzione di acido pantotenico di 4-7 mg al die. In gravidanza e durante l'allattamento si consiglia di aumentare le dosi.
Fonti principali: la vitamina B5 è presente in moltissimi alimenti sia di origine animale che vegetale. Le fonti più abbondanti sono: il tuorlo delle uova, il fegato, la pappa reale, il lievito. Una dieta normale equilibrata fornisce intorno i 5 mg - 20 mg, che sono più che sufficienti per il fabbisogno giornaliero

Vitamina B6 (Piridossina)
Attualmente il termine piridossina è usato per indicare il gruppo di vitamine B6 che comprende 3 composti con struttura chimica simile: il piridossolo, il piridossale e la piridossamina. La forma biologicamente attiva è il piridossale.
Le funzioni principali: la vitamina B6 nell'organismo umano è trasformata facilmente nei derivati biologicamente attivi, cioè nei coenzimi indispensabili in molte reazioni biochimiche del metabolismo degli aminoacidi (metabolismo proteico).
La vitamina B6 interviene anche nella formazione di sostanze quali dopamina, serotonina, fondamentali nel metabolismo cerebrale. La carenza di piridossina può determinare anemia ipocromica e incapacità di convertire il triptofano in acido nicotinico.
Importante inoltre ricordare che vi sono varie sostanze farmacologiche che hanno una funzione antagonista della vitamina B6.
La carenza può causare: le carenze di vitamina B6 sono collegate a delle deficienze del sistema nervoso centrale,dovute ad una mancata sintesi dei neuro trasmettitori.
Da ricordare che la vit.B6 è molto resistente al calore per cui non può essere alterata con la cottura.
Il fabbisogno giornaliero : una dieta adeguata per l'uomo deve contenere intorno ai 1-2 mg al giorno.
Fonti principali : la vitamina B6 è presente in vari alimenti ma in concentrazioni non molto elevate: nell'uovo, nelle carni, nel fegato, nei cereali integrali, nei cavoli, nelle lenticchie ecc. La vitamina B6 viene sintetizzata anche dai microrganismi del tratto intestinale, ma l'assorbimento è molto limitato.

Vitamina B8 (Biotina)
Le funzioni principali: la vitamina B8 funge da importante coenzima nel metabolismo dei grassi, delle proteine e degli zuccheri.
Una dieta normale equilibrata apporta 150-200 microgrammi al giorno.
La carenza può causare: può verificarsi una carenza di vitamina B8 in seguito ad una prolungata somministrazione di antibiotici o di sulfamidici che inibiscono la crescita della flora intestinale o ad una prolungata dieta ricca di albume crudo (bianco d'uovo) che contiene l'avidina, una sostanza che inattiva l'azione della Biotina.
Uno stato di carenza di vitamina B8 può provocare disturbi di tipo neurologico e dermatiti.
Il fabbisogno giornaliero : il fabbisogno di biotina è incerto poiché la sintesi da parte dei batteri intestinali garantisce la quantità di vitamina necessaria al fabbisogno quotidiano.
Le fonti alimentari: gli alimenti che la contengono in maggiori quantità sono le uova, il fegato, il lievito. La vitamina B8 è anche sintetizzata dalla flora intestinale.

Vitamina B9 ( Acido Folico )
Le funzioni principali: l'acido folico è trasformato a livello epatico in acido tetraidrofolico, forma chimica che interviene nelle reazioni per la formazione degli acidi nucleici.
Il suo metabolismo è legato a quello della vitamina B12.
La carenza può causare: nell'uomo una carenza dell'acido folico provoca la maturazione megaloblastica dei globuli rossi nel midollo osseo con conseguente anemia macrocitica accompagnata da leucopenia e trombopenia.
Il fabbisogno giornaliero: si ritiene che il fabbisogno per l'uomo sia di 0,1 - 0,2 mg/die. Una dieta equilibrata assicura il fabbisogno giornaliero di questa vitamina.
In gravidanza la necessità di acido folico aumenta notevolmente, e la sua presenza in quantità corrette, evita la malformazione nota con il termine spina bifida.
Fonti principali: la vitamina B9 è presente nelle verdure a foglie verdi come cavoli e spinaci ed anche nei vegetali come pomodori, melanzane, finocchi, nei cereali, asparagi, lenticchie ed anche nel lievito e nel fegato.

Vitamina B12 (Cianocobalamina)
Con questo nome si indicano alcune sostanze dette cobalamine (Cianocobalamina etc..)
La cobalamina è un composto organico stabile che contiene un'atomo di cobalto.E' nota anche come fattore anti anemia perniciosa, fattore di castle o fattore proteico animale.
La vitamina B12 è assente negli alimenti di origine vegetale per cui si possono presentare casi di avitaminosi negli individui vegetariani che escludono dalla loro dieta le carni, le uova, il latte.
La vitamina B12 è anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale ma in misura insufficiente a coprire il fabbisogno umano. L'assorbimento della Vitamina B12 dipende da un costituente del succo gastrico chiamato "fattore intrinseco"; questo fattore è una proteina prodotta dallo stomaco.
Nel caso in cui il succo gastrico diminuisca e malgrado una corretta assimilazione alimentare, il tasso di vitaminaB12 può diminuire. Essa inoltre è sempre associata all'acido folico in quanto suo complemento.
Le funzioni principali: la vitamina B12 assieme all'acido folico partecipa alla formazione delle sostanze necessarie alla sintesi degli acidi nucleici, in varie reazioni del metabolismo delle proteine, dei lipidi e dei glucidi sotto la forma attiva di coenzima cobamide
La Vitamina B12 interviene anche nella biosintesi di sostanze necessarie alla produzione dei globuli rossi.
La carenza può causare: le carenze di vit.B12 sono generalmente legate ad un'assenza di succo gastrico o ad un mancato assorbimento a livello dell'intestino tenue per esempio in corso di morbo celiaco, I primi sintomi sono l'anemia con globuli rossi di grosse dimensioni,mentre una carenza cronica può provocare disturbi psichici,nevriti,degenerazione oculare.
Il fabbisogno giornaliero: dai dati recenti il fabbisogno minimo giornaliero si ritiene sia intorno ai 0,5 - 2 microgrammi al giorno.
Fonti principali : la Vitamina B12 è presente in dosi molto basse negli alimenti. Le fonti principali, solo di origine animale, sono: il fegato, i reni, il cuore, l'aringa, lo sgombro, il tonno, le ostriche, le carni, le uova, il latte ecc.


http://www.nutrizioneolistica.com/notizieview.php?NotizieID=21

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